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Seiza
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top
mwcqmwcgSeiza (正座, letteralmente "sedersi correttamente") è il termine mwcwgiapponese per indicare la posizione seduta tradizionale.
Generalmente, per sedersi correttamente, il mwdqginocchio sinistro deve essere posato a terra per primo, seguito dal destro e dai mwdgglutei, che infine appoggiano sui mwdwtalloni. Le punte dei mweapiedi possono essere vicine o sovrapposte. Tradizionalmente le donne si siedono con le ginocchia strette, mentre gli uomini le divaricano in una certa misura. In alcune mweqarti marziali come il mwegkendō o l'mwewaikidō lo spazio tra le ginocchia è misurato da due pugni chiusi.
Contents
• Storia
• Shikkō
• Agura
• Wariza
• Kiza
• Note
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Storia
Durante la storia giapponese si sono sperimentate numerose posizioni per sedersi a gambe incrociate. In base alle circostanze, agli abbigliamenti e ai luoghi alcune hanno prevalso su altre. Nel periodo mwhwMuromachi l'architettura giapponese faceva grande uso del mwiamwiqtatami (la tradizionale pavimentazione composta di tappeti di paglia di riso intrecciata e pressata) il che, combinato con la rigida formalità allora predominante nella classe guerriera per la quale questo tipo d'architettura fu ideata, contribuì alla nascita dello stile mwigseiza come metodo corretto per sedersi. Comunque probabilmente non fu prima del diciottesimo secolo (tra le ere mwiwGenroku a Kyōhō nella storia giapponese) che tutti i giapponesi adottarono questo stile nella vita quotidiana. Nel Giappone moderno le stanze tradizionalmente arredate con il mwjqtatami e le circostanze in cui si deve rispettare Il mwjgseiza sono diventate piuttosto rare per cui oggi molte persone sono ormai disabituate al mwjwseiza.cite-ref-1[1]
Pavimento
Il mwlgSeiza consiste nel sedersi a terra e non su una sedia. Nell'architettura tradizionale giapponese, i pavimenti delle camere sono piuttosto confortevoli perché rivestiti da mwlwtatami. Il mwmaSeiza è, quindi, strettamente correlato alla pavimentazione mwmqtatami. Ci sono occasioni, comunque, in cui sedersi secondo lo stile mwmgseiza su un tappeto o un pavimento duro è possibile. In molte arti marziali, per esempio, questa seduta generalmente avviene su pavimenti duri. In base alla propria collocazione sociale e ad altre convenzioni, è possibile sedersi secondo lo mwmwseiza anche su speciali cuscini detti mwnazabuton (座布団, letteralmente dei "mwnqfuton su cui sedersi").
Difficoltà
Per chi è ferito oppure troppo anziano sedersi su appositi sgabelli è considerato tollerabile anche quando sarebbe richiesto lo stile mwoaseiza. Questi speciali sono trasportabili e chiudibili e possono essere collocati, chiusi, al di sotto dei piedi diminuendo la pressione sui medesimi. Nelle occasioni molto formali è tuttavia consigliato almeno tentare di sedersi secondo lo stile mwoqseiza per poi farsi aiutare a sistemarsi sullo sgabello nel caso il tentativo fallisca o i dolori siano eccessivi. Gli stranieri hanno in genere estrema difficoltà a sedersi secondo questa posizione e chi non è avvezzo allo stile mwogseiza difficilmente riuscirà a resistere oltre i due minuti. La circolazione infatti rallenta in alcune parti delle gambe e spesso si manifestano il formicolio o, peggio ancora, la totale impossibilità di muovere le gambe. Con l'esperienza comunque questi disturbi tendono a diminuire fino a scomparire quasi del tutto, e i praticanti esperti dello stile mwowseiza riescono a resistere in questa posizione a lungo e con disturbi minimi. Alcuni problemi alle giunture - in particolare il ginocchio - possono però espandersi se si è tesi a sedersi in tale posizione; particolarmente grave è la mwpasindrome di Osgood-Schlatter.
Uso nelle arti tradizionali
Sedersi secondo lo stile mwrgseiza è fondamentale in alcune arti giapponesi, come nelle mwrwarti marziali e la mwsacerimonia del tè, sebbene esista anche la cerimonia del tè da tavolo, la mwsqryūrei, inventata nel diciannovesimo secolo. mwswSeiza è anche lo stile di seduta praticato durante l'esecuzione dello mwtashodō (calligrafia) e dell'mwtqikebana (confezionamento di fiori) sebbene, con l'arrivo della mobilia moderna in stile europeo, certe maniere di comportarsi siano ormai considerate obsolete. Molti teatri che ospitano spettacoli tradizionali come il teatro mwtgkabuki ancora oggi obbligano gli spettatori a sedersi secondo lo stile mwtwseiza.
Shikkō
Il camminare sulle proprie ginocchia durante la postura mwugseiza è conosciuto come Shikkomwuw (膝行?, shikkō, movimento con le ginocchia) ed è considerato molto più cortese che alzarsi e camminare in piedi. Questo modo di spostarsi oggigiorno è raro; lo Shikkō viene utilizzato nei ristoranti formali, nei mwvaryokan e nell'arte marziale dell'mwvqaikidō, in cui i praticanti apprendono lo shikkō.
Per camminare sulle proprie ginocchia correttamente, i talloni devono essere vicini quanto più possibile ed il corpo deve muoversi come un solo blocco sinergico. Lo shikkō è considerato uno dei migliori esercizi per il praticante d'aikidō, dato il coinvolgimento di tutti i muscoli del mwvwcorpo.
Uso nelle arti marziali
Nelle mwwgarti marziali tradizionali come il mwwwninpō è buona regola compiere questi movimenti per compiere una seiza corretta (notare che tale posizione è usata durante i saluti più formali e rispettosi):
2. mwyqSi poggia a terra il ginocchio sinistro (badando a poggiare al suolo la punta del piede e a tenere le mani sui fianchi).
3. mwywSi poggia a terra a sua volta il ginocchio destro (sempre badando alle sopracitate posizioni).
4. mwzqCi si siede per un momento sui talloni dopodiché ci si solleva leggermente per cambiare il punto d'appoggio dei piedi, che dalla punta passa al collo, per poi risedersi sui talloni.
5. mwzwCi si inchina posando al suolo rispettivamente la mano sinistra e la mano destra creando con le dita una sorta di triangolo.
6. mwaqDurante l'inchino si porta la fronte a brevissima distanza dal triangolo formato dalle mani pronunciando le stesse parole del precedente mwagrei.
7. mwbaCi si rialza riportando rispettivamente la mano destra e la mano sinistra sui fianchi.
8. mwbgI piedi ritornano ad appoggiarsi sulle punte.
9. mwcaSi porta in avanti il piede destro e poggiando su di esso si ritorna in posizione eretta.
10. mwcgSi fa un altro mwcwrei pronunciando tradizionalmente delle parole di ringraziamento.
Metodi di seduta alternativi
Agura
La posizione mwdwaguramwea (胡坐?, agura), letteralmente, seduta straniera, ovvero il sedersi a gambe incrociate, è considerata informale, se paragonata alla seiza, nel caso degli uomini, ai quali è consentita in contesti informali o, se stranieri o anziani, anche in contesti formali; è decisamente mal vista, invece, se a praticarla sono le donne. La posizione consiste nell'avere i glutei poggiati a terra e ciascun piede sotto il ginocchio opposto.
Yokozuwari
La posizione informale più appropriata per le donne è chiamata mwewyokozuwarimwfa (横座り?, yokozuwari), letteralmente, seduta laterale, e consiste nell'avere entrambe le gambe da un lato del corpo con una natica appoggiata a terra, e l'altra sollevata o poggiata sul piede opposto. Viene considerata similmente ad agura e utilizzata negli stessi contesti, ma dalle donne. Se a usarla è un uomo, viene considerata inappropriata e troppo femminile.
Wariza
Un'altra posizione informale femminile è detta mwfwwarizamwga (割座?, wariza), letteralmente seduta separata, che consiste nell'avere entrambi i glutei poggiati a terra e le ginocchia piegate, in modo che ogni piede si trovi accanto alla natica corrispondente.
Kiza
Se ci si siede sui talloni e toccando il pavimento con le dita dei piedi rivolte in avanti, la posizione è detta mwiqkizamwig (跪座?, kiza), letteralmente, seduta inginocchiata.
Note
cite-note-11. ↑ mwlgmwlwmwmaJapanese online Encyclopedia of Japanese Culture, su mwmqiroha-japan.net.
Voci correlate
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